Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa e tutti insieme possiamo fare molto per un mondo equo e di pace.

mercoledì 30 marzo 2011

Giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra

Sabato 2 aprile a Roma, in Piazza Navona
alle 15.00
 
Si può firmare l'appello a questo link: http://www.dueaprile.it/
 
“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.”
Albert Einstein

Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra "contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile, necessaria.
Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di umanità, uccisione di nostri simili. Ogni "guerra umanitaria" è in realtà un crimine contro l'umanità.
Se si vuole difendere i diritti umani, l'unica strada per farlo è che tutte le parti si impegnino a cessare il fuoco, a fermare la guerra, la violenza, la repressione.
Nessuna guerra è inevitabile. Le guerre appaiono a un certo punto inevitabili solo quando non si è fatto nulla per prevenirle. Appaiono inevitabili a chi per anni ha ignorato le violazioni dei diritti, a chi si è arricchito sul traffico di armi, a chi ha negato la dignità dei popoli e la giustizia sociale. Appaiono inevitabili a chi le guerre le ha preparate.
Nessuna guerra è necessaria. La guerra è sempre una scelta, non una necessità. E' la scelta assurda di uccidere, che esalta la violenza, la diffonde, la amplifica, che genera "cultura di guerra".
“Questa é dunque la domanda che vi poniamo, chiara, terribile, alla quale non ci si può sottrarre: dobbiamo porre fine alla razza umana o deve l'umanità rinunciare alla guerra?”
Dal Manifesto di Russell-Einstein, 1955
Perché l'utopia diventi progetto, dobbiamo innanzitutto imparare a pensare escludendo la guerra dal nostro orizzonte culturale e politico. Insieme a tutti i cittadini vittime della guerra, della violenza, della repressione, che lottano per i diritti e la democrazia. 

“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.”
Albert Einstein

lunedì 21 marzo 2011

Manifestazione nazionale a Roma

26 marzo 2011
Ore 14.00 - Piazza della Repubblica
Manifestazione nazionale a Roma

VOTA SI' AI REFERENDUM PER L’ACQUA BENE COMUNE!
SI' per fermare il nucleare, per la difesa dei beni comuni,
dei diritti, della democrazia

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini hanno sottoscritto i referendum per togliere la gestione del servizio idrico dal mercato e i profitti dall’acqua.
Lo hanno fatto attraverso una straordinaria esperienza di partecipazione dal basso, senza sponsorizzazioni politiche e grandi finanziatori, nel quasi totale silenzio dei principali mass-media.
Grazie a queste donne e questi uomini, nella prossima primavera l’intero popolo italiano sarà chiamato a pronunciarsi su una grande battaglia di civiltà: decidere se l’acqua debba essere un bene comune, un diritto umano universale e quindi gestita in forma pubblica e partecipativa o una merce da mettere a disposizione del mercato e dei grandi capitali finanziari, anche stranieri.
Noi che ci siamo impegnati nelle mobilitazioni del popolo dell’acqua, nelle battaglie per la riappropriazione sociale dei beni comuni e per la difesa dei diritti pensiamo che i referendum siano un’espressione sostanziale della democrazia attraverso la quale i cittadini esercitano la sovranità popolare su scelte essenziali della politica che riguardano l’esistenza collettiva.
Per consentire la massima partecipazione, chiediamo che il voto referendario sia accorpato alle prossime elezioni amministrative e che prima della celebrazione dei referendum si imponga la moratoria ai processi di privatizzazione.
Crediamo anche che il ricorso all’energia nucleare sia una una scelta sbagliata perché è una fonte rischiosa, costosa, non sicura e nei fatti alternativa al risparmio energetico e all'utilizzo delle fonti rinnovabili.
Siamo convinti che una vittoria dei SI ai referendum della prossima primavera possa costituire una prima e fondamentale tappa, non solo per riconsegnare il bene comune acqua alla gestione partecipativa delle comunità locali, bensì per invertire la rotta e sconfiggere le politiche liberiste e le privatizzazioni dei beni comuni che negli ultimi trent’anni hanno prodotto solo l’impoverimento di larga parte delle popolazioni e dei territori e arricchito pochi gruppi finanziari con una drastica riduzione dei diritti conquistati, determinando la drammatica crisi economica, sociale, ecologica e di democrazia nella quale siamo tuttora immersi.

Cambiare si può e possiamo farlo tutte e tutti assieme.

Per questo chiamiamo tutte le donne e gli uomini di questo Paese a una grande manifestazione nazionale del popolo dell’acqua e dei movimenti per i beni comuni da tenersi a Roma sabato 26 marzo 2011.

Piazze per la sostenibilità e la pace


Domenica 10 aprile 2011
Dalle ore 10.00 fino al tramonto
Alla stazione Quattro Venti (P.za Federico Caffè)



Programma
  • Intervento di Bruno Panico 
  • Il ciclo del compostaggio 
  • Autoproduzione: pane – pasta – yogurt – ricarica cartucce stampanti – detersivi – dentifricio ed altro ancora. Dimostrazioni pratiche, spiegazioni, manuali. 
  • Teatro civile: "Acqua" monologo di Stefano Lucarelli


Inoltre, durante la giornata:

  • Nati per Leggere - letture ai bambini insieme a genitori e nonni per promuovere la lettura ad alta voce fin dalla prima infanzia 
  • Comunicazioni – referendum acqua pubblica e nucleare; osservatorio ambientale della valle galeria; rivalutazione area quattro venti; sciopero cgil 
  • Degustazione di prodotti biologici e incontro con i produttori 
  • Baratto di dvd, libri, oggetti e giochi di bimbi 
  • Raccolta vecchi cellulari


Aderenti all’iniziativa di piazza: Castel di Guido e Altro; CGIL; Comitato Malagrotta; LIPU Castel di Guido; Movimento per la Decrescita Felice; Nati per leggere; Occhio del Riciclone; Reti di Pace;  Sezione WWF Lazio; Vita di Donna; ViviMassimina

venerdì 18 marzo 2011

Un mondo più bello per i nostri bambini!

Ognuno nel suo piccolo può fare qualcosa e tutti insieme possiamo fare molto per costruire un mondo equo e di pace. 


Proponenti: Reti di Pace e “Pediatri per un Mondo Possibile ACP”

A chi è diretto: genitori, educatori e a tutti coloro che hanno a cuore i bambini

Perchè: nonostante gli elevati livelli di salute raggiunti nei paesi occidentali e in Italia, gli scenari futuri riguardano le conseguenze legate all’inquinamento del suolo, degli alimenti, dell’aria derivanti dal nostro stile di vita. I rischi per la salute dovuti all’inquinamento ambientale sono maggiori per i soggetti più vulnerabili, primi fra tutti i bambini, che sono particolarmente suscettibili a partire dalla vita fetale e nei primi anni di vita. Non è più possibile delegare ad altri la responsabilità per la salute dei nostri figli.

Finalità: facilitare il cambiamento degli stili di vita per la salvaguardia della salute e dell'ambiente di vita dei bambini e delle generazioni future

Tematiche individuate 4: Salute e Ambiente, Alimentazione, Gioco, Mobilità e Inquinamento atmosferico.

Come si svolge: informazione tramite incontri con esperti e coinvolgimento dei partecipanti in progetti operativi che facilitino il cambiamento. Articolazione delle tematiche su 4 incontri. Ogni incontro avrà la durata di 2 ore.